immobiliare Spalti

case e mercato immobiliare all'isola d'elba

Esiste un mercato potenziale da 900.000 vendite all’anno

isola d'elba

Ma solamente una famiglia su due riesce a comprare casa.

Questa è lo stato di cose fotografato dall’ultimo (il 47mo) Rapporto redatto dal Censis sulla situazione sociale del Paese; se da un lato emerge cche gli italiani hanno una oggettiva difficoltà ad acquistare una casa dall’altro emerge che il desiderio delle famiglie italiane di vivere in una casa di proprietà è ancora forte ma si scontra con l’attuale situazione di incertezza economica.

Secondo il Censis le famiglie che hanno manifestato l’intenzione di comprare casa nell’ultimo anno sono state 907mila, ma solo poco più della metà è riuscita a realizzare il proprio sogno. Il 15% delle famiglie vive in affitto e di queste, il 24% circa, sono nuclei composti da giovani. Il 40% di coloro che vivono in affito è localizzata nel Mezzogiorno e nelle città con oltre 100mila abitanti. Il reddito netto mensile dell’80% degli inquilini è inferiore ai duemila euro.

La casa può quindi rappresentare un volano per il rilancio dell’economia italiana. «È ora di guardare anche in Italia – si legge nel Rapporto – all’economia della trasformazione urbana e territoriale con i suoi diversi segmenti (grandi opere, rigenerazione urbana, edilizia residenziale, immobiliare, recupero del patrimonio storico-artistico) non più come un settore tradizionale in crisi di fatturato e occupazione, ma come un ambito in cui il ripensamento dei modelli può creare enormi opportunità».

Il comunicato stampa:

Evoluzione della famiglia e frazionamento degli alloggi. La moltiplicazione dei soggetti di domanda abitativa legata all’aumento del numero di famiglie rappresenta un fattore rilevante di lunga deriva. Non solo gran parte dello stock, essendo stato realizzato in un’altra fase storica, non possiede le caratteristiche costruttive e tecnologiche oggi richieste, ma anche dal punto di vista dimensionale e tipologico appare sempre più sfasato rispetto all’evoluzione della famiglia italiana. Nel 1971 il numero medio di stanze per abitazione occupata (3,68) era sostanzialmente in linea con il numero medio di componenti per famiglia (3,35). Negli anni successivi l’obiettivo del continuo miglioramento della condizione abitativa ha contribuito a far crescere le dimensioni delle case, mentre parallelamente la dimensione delle famiglie diminuiva in modo costante. Il risultato è che oggi si registra una dimensione media degli alloggi in termini di stanze (4,2) sproporzionata rispetto alla dimensione media della famiglia (scesa a 2,4 componenti). Il mercato immobiliare, anche per il calo del potere di acquisto delle famiglie, registra il convergere della domanda sulla piccola dimensione. La quota di monolocali e piccole abitazioni sul totale delle abitazioni scambiate nel 2012 a Torino supera il 55%, a Milano sfiora il 49%, a Roma si attesta sul 42% e a Napoli sul 36%.

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