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case e mercato immobiliare all'isola d'elba

Il risparmio energetico potrebbe risollevare il comparto edile-immobiliare

Bonus del 50%? Il «vorrei ma non posso» delle famiglie Domotecnica: mercato da 10 miliardi

 I tempi sembrano non esser ancora maturi per le famiglie italiane. Il timore di affrontare costi troppo elevati per le proprie tasche allontana gli investimenti sul risparmio energetico. Quasi tutti i cittadini (97%) si dicon convinti che ottimizzare la resa degli impianti e rendere la casa più efficiente sia la strada per dare un taglio alle bollette, ma la grande maggioranza (88%) si confessa molto indecisa, o addirittura certa di non investire in tal senso nei prossimi 12 mesi.

A dichiararsi invece pronti alla spesa sono comunque 2,6 milioni di famiglie, il 12% del campione rappresentativo intervistato dal sondaggio dell’Istituto Ispo (realizzato all’inizio di luglio). I risultati sono emersi dal secondo Osservatorio sull’efficienza energetica presentato oggi a Torino da Domotecnica (in partnership con Eni, Bnl, Axpo e Accenture) in occasione del suo quindicesimo Congresso nazionale.

Ad affermare di voler investire in efficienza nei prossimi mesi sono soprattutto impiegati e imprenditori, di età compresa tra i 45 e i 54 anni. Quasi due terzi sono pronti spendere fino a 5mila euro per gli interventi, mentre il 22% disporrebbe un budget superiore. Se le intenzioni si renderanno concrete, il mercato potenziale sarà di 10,2 miliardi. Una cifra ottimistica, che potrebbe aumentare di molto se agli interessati si aggiungessero i 5 milioni di famiglie (circa un quarto di coloro che hanno negato di voler spendere) disposte a ripensarci se le banche offrissero loro strumento finanziari dedicati. La congiuntura economica porta naturalmente in primo piano il problema del credito, sollecitato anche da coloro che pur hanno già preventivato di fare interventi e che chiedono ad esempio (32%) di poter detrarre dalle tasse gli interessi del finanziamento.

«Sapere che ci sono già milioni di famiglie disposte a fare interventi nei prossimi 12 mesi, con investimenti che potenzialmente superano i 10 miliardi di euro, è la conferma dell’importanza strategica di questo settore – ha commentato il presidente di Domotecnica, Luca Dal Fabbro – L’efficienza energetica rappresenta un’occasione unica di sviluppo e di rilancio dell’economia, che consente di far lavorare piccole e medie imprese di installazione, fornitori di tecnologia, mondo finanziario, e insieme ridurre i costi energetici».

D’altra parte le aspettative dei cittadini sembrano alte. Dai lavori di efficienza sulla casa il 43% degli italiani si aspetterebbe un risparmio compreso tra il 20 e il 40%: si tratta soprattutto di 25-54enni, soggetti con alto titolo di studio, gli occupati, chi vive in appartamenti in grandi stabili o condomini.
Il circolo virtuoso che porterebbe a ridurre i costi energetici ha però bisogno di tutele, e deve avere tra le priorità un’informazione chiara e capillare. Non è infatti il credito l’unico ostacolo. Più di una famiglia su tre si sente poco o nulla informata. E percepisce la complessità del tema dell’efficienza energetica: per il 43% degli intervistati le informazioni sui possibili vantaggi economici di prodotti e impianti non sono semplici né facili da trovare.
Sembra che l’interesse a priori per l’argomento si scontri con una barriera informativa. Quasi il 30% delle famiglie vorrebbe effettuare un check-up energetico, per conoscere e valutare gli interventi necessari alla propria abitazione.

Ma più della metà (58%) degli intervistati confessa ad esempio di ignorare che le detrazioni per la riqualificazione energetica siano state estese al 65% e prorogate fino al 31 dicembre 2013. I meno informati sono coloro decisi a non fare interventi nei prossimi mesi: tra questi c’è però un 14% (pari a 3 milioni di famigli) disposto a rivedere la propria risposta alla luce del bonus fiscale. A colpire, però, è che sull’argomento detrazioni sia disinformato anche il 42% delle famiglie comunque intenzionate a compiere interventi. Mentre quasi un’altra metà di questo gruppo (47%) non é affatto interessata all’agevolazione.

fonte: Il sole 24 Ore

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Questa voce è stata pubblicata il settembre 15, 2013 da in risparmio energetico con tag , .

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