immobiliare Spalti

case e mercato immobiliare all'isola d'elba

E’ ora il momento di comprare?

Il mattone punta a invertire la marcia nel 2014. Gli operatori pero’ sono scettici

 

 È l’ora di tirare le somme della crisi del settore immobiliare e voltare pagina. È questo il mood generale che i vertici di Scenari Immobiliari cercano di trasmettere ai partecipanti al Forum annuale di Santa Margherita Ligure. Sarà il 2014 l’anno del cambiamento?

Gli operatori sembrano scettici, ma pronti a distinguere i vari settori in cui si declina il mattone, che oggi più che mai sembrano procedere a passi di marcia diversi. Saranno residenziale, retail e hotellerie a dare fiato al settore il prossimo anno. Restano ancora in fase critica uffici e industriale, più sensibili alla crisi economica. Secondo Scenari Immobiliari il fatturato del settore in Italia passerà dai 112.800 milioni di euro di fine 2012 ai 113.500 milioni previsti per dicembre 2013.

Ma cosa pensano gli operatori? Il settore retail, seppur condizionato dalla crisi economica che si riflette sulla discesa dei consumi, vedrà nel 2014 nuovi investimenti, che puntano alla qualità più che alla quantità. La domanda chiede ormai spazi di alto livello, centri commerciali che gestiscano anche il tempo libero con eventi e manifestazioni, strutture facilmente fruibili e sempre più accattivanti. “Il ritmo di crescita dei nuovi progetti resterà rallentato – dice Corrado Vismara di Larry Smith – e nel secondo trimestre 2013 i fatturati dei centri commerciali si sono contratti del 2,7%”. Il settore retail comunque mostra un certo dinamismo sul fronte degli investimenti, oggi che la contrazione delle quotazioni e la relativa stabilità dei canoni fa impennare i rendimenti fino al 9% circa.

Secondo Vincenzo Albanese, presidente di Sigest, la ripresa non è scontata. Anzi. I provvedimenti presi in tema di fiscalità ed eventi quali l’Expo non sono tali da garantire l’inversione di rotta del settore.

Il male del mattone italiano passa anche per l’allontanamento degli investitori esteri e la contrazione del residenziale. “Il nostro mercato è sempre più locale – dice Ivano Ilardo, a.d. di Bnp Paribas Reim Sgr -. I primi sei mesi del 2013 hanno visto un ritorno all’attività di investimento, tanto che nel periodo i volumi hanno raggiunto quelli dell’intero 2012. manca ancora la disponibilità dei finanziamenti per vedere una ripresa delle transazioni”.
Negativo è il parere di Renzo Iorio, a.d. di Accor Italia, che ritiene che sia ancora presto per vedere la luce fuori dal tunnel. E per quanto riguarda il settore alberghiero, che viene indicato come uno dei driver del cambiamento per il mattone, bisogna attuare un cambio di passo, una maggiore competitività, una divisione sempre più frequente e ampia tra proprietà e gestione delle strutture.

Fonte Il Sole 24 Ore dal nostro inviato Paola Dezza

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