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case e mercato immobiliare all'isola d'elba

Per le compravendite mercato senza slancio

Capoliveri

I prezzi continuano a scendere e le compravendite, anche se rallentano la frenata, sono ai livelli di 30 anni fa. La condizione del mercato immobiliare italiano resta critica, aggravata anche dalle nuove regole in materia di prestazione energetica, che prevedono l’obbligo di dotare dell’Ape (l’attestazione di prestazione energetica) gli appartamenti in vendita (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri).

Ma è proprio il calo delle quotazioni che lascia qualche spiraglio per una possibile ripresa degli scambi, che potrebbe però arrivare non prima del prossimo anno. A patto che si realizzino almeno un paio di condizioni, tutt’altro che scontate: da un lato il miglioramento del quadro congiunturale che riporterebbe fiducia alle famiglie e ai piccoli investitori, dall’altro un allentamento della stretta al credito, che in questi anni ha impedito l’accesso ai mutui da parte di molti potenziali acquirenti, limitando il mercato della prima casa che resta trainante. Su questo fronte il Governo sta preparando un provvedimento che prevede l’intervento della Cassa depositi e prestiti, che dovrà garantire nuovi mutui per due miliardi, soprattutto per le coppie giovani. La domanda abitativa infatti ci sarebbe, ma è spesso frenata dalla necessità di un finanziamento. Chi invece dispone di una buona liquidità in questo momento parte da una situazione contrattuale forte e potrebbe valutare l’opportunità di un investimento di lungo periodo. Anche se la situazione di incertezza fiscale – dall’Imu alla Tares fino alla revisione dei valori catastali – non aiuta certo a semplificare lo scenario previsionale.

Le compravendite
Gli ultimi dati ufficiali relativi alle compravendite diffusi dall’agenzia delle Entrate registrano ancora cali dopo il crollo del 2012, ma il trend rallenta. In particolare, nel primo trimestre 2013 sono state registrate poco più di 94.500 transazioni residenziali (Ntn) contro le 110mila del 2012. Il calo è stato quindi del -14,2% contro il -19,5% registrato nello stesso periodo del 2012 (che si è chiuso con un calo degli scambi del 25%, al livello del 1985). Un segnale positivo arriva però dalle grandi città, che in genere anticipano il trend nazionale: i primi otto centri per popolazione in media hanno perso il 7,2% delle contrattazioni contro il crollo del 17,9% dello stesso periodo 2012. Si tratta di un segnale che, secondo gli operatori, potrebbe riportare le compravendite al segno positivo tra la fine di quest’anno e, più probabilmente, nel 2014. Proprio gli operatori sono i protagonisti del sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni realizzato dalla Banca d’Italia a luglio relativamente al trimestre aprile-giugno: dal sondaggio emerge che è lievemente diminuita la quota di agenzie che hanno venduto almeno un’abitazione (63,6%, rispetto al 64,4% del trimestre precedente). È rimasto, invece, invariato lo sconto sul prezzo di vendita rispetto alla richiesta del proprietario (15,7%), mentre continua ad aumentare il tempo necessario per concludere l’affare: in media servono 8,8 mesi per vendere una casa. I dati della Banca d’Italia mostrano anche una certa preoccupazione degli agenti immobiliari: il saldo percentuale tra attese di miglioramento e di peggioramento del mercato nel prossimo biennio è tornato su valori negativi (-5,5%) dopo due rilevazioni positive consecutive.

Le quotazioni
Una “ripresina” delle compravendite potrebbe essere spinta proprio dal calo dei prezzi, che dovrebbe invece continuare anche nel 2014 a ritmi non molto dissimili da quelli registrati quest’anno. Almeno secondo le previsioni elaborate da Nomisma, secondo cui nel 2014 una discesa del 3,5% si aggiungerà al -5,6% previsto per fine 2013.

Gli ultimi dati Istat diffusi a luglio registrano per il periodo tra gennaio e marzo una diminuzione dei prezzi pari a -1,2% sul trimestre precedente e a -5,7% rispetto allo stesso periodo del 2012: si tratta del quinto calo tendenziale consecutivo e in accelerazione rispetto a quello del quarto trimestre 2012 (-5,2%). Ma quanto costano oggi le case? Secondo il recente osservatorio Nomisma sulle grandi città (si veda «Casa24 Plus» dell’11 luglio) il prezzo medio nazionale al metro quadrato è pari a 2.120 euro.

È un buon momento per comprare?
Se è vero che i prezzi continueranno a scendere anche il prossimo anno, chi ha intenzione di acquistare e non ha fretta può trovare conveniente aspettare ancora. Ma secondo molti dei mediatori immobiliari operativi sul territorio monitorati ogni settimana dal Focus Città di Casa24 Plus, cominciano a riaffacciarsi in agenzia acquirenti con liquidità che cercano “l’affare”, puntando su una non troppo lontana ripresa delle quotazioni o con l’intenzione di affittare (sfruttando un momento in cui la domanda di locazione è elevata, pur in un contesto di ampia offerta e calo dei canoni) o di ristrutturare (sfruttando il bonus fiscale del 50%).

Fonte: il sole 24 ore

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Un commento su “Per le compravendite mercato senza slancio

  1. immobiliarespalti
    agosto 15, 2013

    Il mercato turistico, secondo dati in possesso delle agenzie, risente meno della crisi dato che chi acquista una seconda casa necessita di un ricorso al finanziamento meno consistente in rapporto alla cifra investita.

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Questa voce è stata pubblicata il agosto 15, 2013 da in mercato immobiliare.

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