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case e mercato immobiliare all'isola d'elba

Dall’A.C.E. all’A.P.E. cosa cambia per chi vuole vendere o affittare la propria casa?

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Il 5 giugno 2013 è entrato in vigore il Decreto Legge N. 63 del 4 giugno 2013, che ha presentato nuove disposizioni riguardo alla certificazione energetica degli edifici.

Tale decreto, oltre a aver prorogato la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie ha anche aumentato l’aliquota di detrazione per la riqualificazione energetica al 65%, introdotto il bonus mobili ed elettrodomestici ecc., ha indurito e rafforzato i paletti contenuti nella precedente normativa che regolava la certificazione energetica degli edifici, che ha a suo tempo introdotto l’A.C.E. (Attestato di Certificazione Energetica) introducendo la nuova A.P.E.  (Attestato di prestazione Energetica)

Inoltre, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013, il Decreto Legge 4 giugno 2013 n. 63, rilevante in particolare per le modifiche apportate relativamente all’obbligo di allegazione dell’attestato di prestazione energetica, sanzionato con la nullità, che recita: “L’attestato di prestazione energetica deve essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti.”

Quindi, cosa è cambiato? Il proprietario di un edificio o di un’immobile dovrà mettere a disposizione dell’acquirente o del locatario l’APE già in sede di trattativa e poi consegnarlo al termine della stessa;  l’obbligo esiste anche per gli affitti, e una clausola specifica, in cui l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione sulla prestazione energetica, verrà inserita in ogni contratto di compravendita e locazione. L’APE avrà una validità di 10 anni a meno che sull’immobile non vengano eseguiti importanti lavori di ristrutturazione, in quel caso l’attestato andrà redatto nuovamente.

Tutti gli annunci di vendita o di affitto pubblicati su giornali e periodici o sul web, devono obbligatoriamente riportare l’IPE Indice di Prestazione Energetica e la Classe Energetica corrispondente.

Il Decreto prevede dure sanzioni per i proprietari di immobili che non rispetteranno l’obbligo di redazione dell’APE in caso di compravendita, locazione o di lavori di ristrutturazione importanti, con sanzioni amministrative che vanno da 3.000 a 18.000 euro; mentre è prevista una sanzione da 300 a 1800 euro per i locatori che stipulino i nuovi contratti di locazione privi di APE.

Non meno severe le sanzioni per il responsabile dell’annuncio, tenuto a pagare una somma compresa tra 500 e 3000 euro nel caso in cui l’annuncio non contenga l’indice di prestazione energetica e la relativa classe energetica.

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